DALLE VETTE HIMALAYANE, RIASSUNTO DELLA PRIMA SETTIMANA DEL VIAGGIO DI ANDREA CANELLA

Il Project Manager del GIANT Italia Team, Andrea Canella, novello Marco Polo, in sella a una mountain bike GIANT, affronta un viaggio in 22 tappe da Kathmandu a Lhasa.

Archiviata la prima settimana del viaggio in ventidue tappe intrapreso da novelli Marco Polo in sella a una mountainbike. Da Kathmandu a Lhasa i ciclisti hanno già potuto ammirare la capitale nepalese, perdendosi tra le mura intrise di storia e antichità del tempio Hindu di Pashupathinath, famoso soprattutto per il suo background culturale, storico e religioso.

Primo e secondo giorno da veri turisti, dapprima a Kathmandu e poi nello stupa più grande della città, Bhoudanath - un monumento buddhista che conserva antichissime reliquie.
A conclusione del secondo giorno di viaggio, una visita è d'obbligo alla città di Patan, la più antica tra le città reali sorte nella valle di Kathmandu, dichiarata patrimonio dell'umanità da parte dell’UNESCO.

Lasciata Kathmandu, ci si addentra nelle coltivazioni di riso a terrazza, mentre in bicicletta si attraversano con non pochi sospiri i ponti sospesi che inevitabilmente si incontrano lungo il cammino. Ci si bagna virtualmente nelle acque gelide delle cascate poste in prossimità del villaggio di Bahrabise.

Il quarto giorno di pedalata coincide con l'attraversamento del confine nepalese. Un posto di blocco e un veloce controllo dei documenti separano il gruppo dal Tibet e dalla cultura che qui ha trovato un luogo fertile dove attecchire e crescere nel corso dei millenni.
Significativa la visita alla grotta di Milarepa nel corso del sesto giorno di viaggio. La grotta si lega a doppio filo con la storia del poeta Jetsun Milarepa. Sembra quasi di sentir riecheggiare al suo interno le parole pronunciate centinaia di volte dal pensatore buddista.

La settima tappa prevede un'escursione fino a 4400 metri slm. L’impegno richiesto è davvero notevole. Gli uomini, temprati da mesi di allenamenti intensivi, sono messi a dura prova dagli sbalzi di temperatura, ma sono altresì sospinti dalla voglia di vivere un’avventura sulle vette più alte del mondo.

10-12 km in salita con il 6% di pendenza. Il gruppo raggiunge finalmente il passo di Thang Lat posto a 5050 metri slm. Dopo una discesa di alcuni km, si risale fino a un altro passo per poi ridiscendere nuovamente in valle. Da qui sono attraversati alcuni piccoli centri abitati che fanno da anticamera a Gurtso.

Si archivia così la prima settimana del viaggio. Non c’è modo di ricevere testimonianze fotodocumentarie poiché le ferree regole imposte dall’esercito cinese vietano la trasmissione di immagini al di fuori dei confini nazionali. I racconti arrivano comunque con frequenza giornaliera: la durezza del tracciato è senz’altro l’elemento che compare più spesso nei racconti del gruppo, ma a questo si affiancano anche ambienti e paesaggi emozionanti che richiedono impegno costante e attenzione per i tanti passaggi tecnici che sono previsti nel corso delle lunghe tappe giornaliere.

9 ottobre 2009